"Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori", ecco il documentario
bruciata

Ora su bellunopop puoi vedere l'intero documentario “Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori", di Zenone Sovilla (2007, durata 90 minuti, sito dell'autore: www.sovilla.org ).
Nel sito suddetto l'opera è inoltre a disposizione per il download del file mpeg in alta qualità dvd. Infine, quasi per intero, attraverso una serie di clip, si può vedere anche su Youtube.
Visione e download anche su Arcoiris.tv.

L'autore ha raccolto una lunga serie di voci di studiosi dell'argomento rifiuti per confutare la diffusa vulgata, enfatizzatasi dopo l'ultima “emergenza” in Campania, che gli inceneritori (eufemisticamente definiti “termovalorizzatori”) siano un modo corretto di affrontare questa materia.

Gli esperti intervistati affrontano i vari aspetti della problematica e offrono supporto scientifico alla convinzione che:

- gli inceneritori non sono una seria alternativa alle discariche: richiedono a loro volta la creazione di depositi per lo stoccaggio dei residui, vale a dire di scorie tossiche in quantità superiore a quanto risulterebbe da smaltire dopo una oculata raccolta differenziata porta a porta che minimizza il residuo non riciclabile;

- si tratta di impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori (spesso anche privati) e la stessa produzione di energia è sostenibile economicamente solo in virtù delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato agli inceneritori grazie a un
incredibile escamotage già condannato dalle autorità europee: equiparare la spazzatura bruciata alle fonti rinnovabili di energia: lo conferma il venir meno degli interessi industriali a costruire nuovi “termovalorizzatori” in assenza dei generosi contributi pagati dai cittadini tramite la bolletta della luce;

- l'unico modo serio di recuperare energia dai “rifiuti” è, da un lato, considerarli materiali “post-consumo” e sforzarsi per massimizzarne il riciclo e il riutilizzo (si pensi alle bottiglie); dall'altro lato, mettere in atto politiche profonde per ridurre drasticamente la quantità di imballaggi di ogni genere (specie di plastica, che rende molto se bruciata negli impianti) che riempiono sempre più le case degli italiani rendendo oltremodo complesso lo smaltimento;

l'impatto ambientale e sanitario degli inceneritori – tre emissioni e scorie tossiche - è tale da far ritenere gravemente lacunosa l'attenzione riservata a questo fenomeno dalle agenzie pubbliche preposte alla tutela della salute dei cittadini e del territorio (eppure non mancano dati epidemiologici e studi scientifici in aree esposte, che dovrebbero suggerire alle istituzioni quanto meno un principio di precauzione, non certo l'entusiastica adesione alle politiche dell'incenerimento dei rifiuti)

- produrne in quantità mostruose e poi bruciare i rifiuti è il sintomo di una civiltà energivora, malata di iperproduzione e consumismo, di voracità e rimozione delle conseguenze presenti e future di questo modello potenzialmente suicida: la questione inceneritori è un'occasione per riflettere sulla grande crisi ecologica del nostro tempo, ma per coglierla bisogna saper spingere il
ragionamento oltre la barriera propagandistica e banale alzata da chi ritiene di risolvere tutto spazzando la polvere di casa sotto il tappeto: non si vede ma resta con noi...


I CAPITOLI DEL DOCUMENTARIO

* Introduzione: i rifiuti in Italia.
* Effetti collaterali di un'economia rapace.
* Luca Mercalli: Italia, benessere diffuso o cemento?
* Incenerire o ridurrre e riciclare i rifiuti? Con Marino
Ruzzenenti (esperto di Brescia, autore del libro "L'Italia sotto i rifiuti"), Gianluigi Salvador (Wwf Veneto), Antonio Zecca (docente del'Università di Trento)
* Andrea Masullo (Wwf): energia da rifiuti, bufale e contributi pubblici.
* Inceneritori e agricoltura a rischio: il no di Coldiretti. Con Gabriele Calliari, presidente di Coldiretti Trento.
* Inceneritori, diossine fino al Polo Nord... Con Christian Schelver, Azione contro la fabbrica di veleni a Oslo.
* Inquinamento e salute: quali controlli, quali conseguenze? Con Renzo Tomatis, Patrizia Gentilini, Pietro Frigato,
* Inceneritori e rifiuti, il caso di Trento. Con Adriano Rizzoli di Nimby trentino.
* Maurizio Pallante: grandi opere e democrazia partecipata.
* Paul Connett e la strategia Zero Rifiuti: un progetto possibile.
* Stefano Montanari: polveri microsottili, killer invisibile.
* Valerio Gennaro [oncologo]: inceneritori e salute.
* Laura Puppato (sindaco di Montebelluna): una gestione intelligente.
* Paolo Contò: la raccolta differenziata porta a porta.
* Padre Fabrizio Forti: perché digiuno contro l'inceneritore.

L'AUTORE

Zenone Sovilla, nato a Belluno nel 1964, è giornalista professionista dal 1988, quando lavorava al Gazzettino.
Da tempo è redattore dell'Adige di Trento (in cultura), dopo aver trascorso un lungo periodo in Scandinavia lavorando come corrispondente freelance per Radio Svizzera Internazionale, il Giornale Radio Rai, La Stampa, la Gazzetta dello Sport, Il Corriere del Ticino, l'Espresso, oltre ad aver collaborato con i quotidiani norvegesi Adresseavisen e Dagbladet.
Fondatore dell'associazione culturale Nonluoghi che pubblica libri, si occupa in chiave critica dell'analisi del rapporto tra informazione e democrazia ed è impegnato nel sindacato dei giornalisti (Fnsi) del quale è stato consigliere nazionale dopo molti anni come rappresentante di base.



Info e contatti: civiltabruciata@sovilla.org - www.sovilla.org